Contrastare la criminalità organizzata significa interrompere le economie criminali tracciando, sequestrando e gestendo efficacemente i beni illeciti. La cooperazione transfrontaliera e interagenzia è fondamentale per rendere la confisca dei beni realmente efficace.

Il 12 e 13 febbraio, il progetto europeo JUST-SHARE – Judicial Synergies for Transnational Seizure, Harmonised Asset Recovery and Enforcement ha preso ufficialmente il via presso la sede di SAFE a Soave, riunendo il consorzio e dando avvio a un percorso collaborativo volto a rafforzare la cooperazione giudiziaria lungo l’intera filiera del recupero dei beni illeciti.

Finanziato dal programma EU Justice, JUST-SHARE promuove un approccio innovativo e sistemico, mappando l’intera catena del recupero dei beni, favorendo la comprensione reciproca tra gli attori chiave e migliorando l’applicazione degli strumenti di mutuo riconoscimento dell’UE attraverso formazione, capacity-building e attività di networking.

Fondazione SAFE ricopre con orgoglio il ruolo di Project Coordinator, assicurando la guida strategica, tecnica e amministrativa dell’iniziativa. SAFE guiderà il consorzio, coordinerà la governance del progetto, organizzerà workshop di capacity-building per rappresentanti della magistratura, forze dell’ordine, Asset Recovery Offices (ARO), Asset Management Offices (AMO) e policymaker, e supervisionerà lo sviluppo di linee guida pratiche e basate su evidenze per supportare una cooperazione interagenzia efficace nei casi di recupero dei beni illeciti.

Nei prossimi 24 mesi, JUST-SHARE contribuirà a rafforzare la cooperazione transnazionale promuovendo al contempo lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e i valori europei. Fondazione SAFE è orgogliosa di collaborare con stimati partner come Regional Anti-Corruption Initiative (RAI), Center for the Study of Democracy e The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights per portare avanti questa missione strategica.