Dal 5 all’8 maggio, a Tripoli, il progetto EU-AMAL ha realizzato un corso di formazione specialistico di tre giorni dedicato ai crimini ambientali, al traffico illecito di rifiuti e all’inquinamento marino. All’attività hanno partecipato 23 pubblici ministeri libici provenienti da diverse regioni del Paese.

Finanziato dall’Unione Europea, il progetto EU-AMAL supporta le istituzioni libiche nel rafforzamento delle capacità di prevenzione, individuazione, indagine e perseguimento di reati di corruzione, crimini finanziari e altri reati gravi, contribuendo alla promozione dello stato di diritto e a riforme sostenibili in Libia.

Coordinata dalla Fondazione SAFE, la formazione è stata organizzata in collaborazione con il Criminal Research and Training Centre (CRATC) e ha combinato sessioni teoriche tenute da esperti internazionali, inclusi contributi dell’UNODC sul crimine ambientale in ambito marittimo, con esercitazioni basate su scenari operativi.

Le attività si sono concentrate sull’indagine e sulla prosecuzione dei crimini ambientali e sulle loro connessioni con la criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro, sia a terra sia in mare.

L’iniziativa ha inoltre rafforzato le conoscenze su:

  • principali quadri giuridici internazionali in materia di crimini ambientali, con particolare attenzione ai reati legati ai rifiuti
  • quadro giuridico internazionale relativo ai crimini organizzati e finanziari
  • normativa internazionale sull’inquinamento marino, con riferimento alla Convenzione MARPOL e alla Convenzione UNCLOS
  • casi e criticità specifiche della Libia, sia terrestri sia marittime

Attraverso questo progetto, Fondazione SAFE continua a supportare le istituzioni libiche nel rafforzamento della lotta ai crimini ambientali, ai traffici illeciti, alla corruzione e ai reati finanziari connessi.