La Fondazione SAFE ha ottenuto l’accreditamento come Ente di Formazione presso l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, certificando ufficialmente la qualità e l’autorevolezza dei corsi BeSAFE HEAT – Hostile Environment Awareness Training.

Per i giornalisti iscritti all’Ordine l’aggiornamento professionale è un obbligo: ogni anno è necessario conseguire un numero definito di Crediti Formativi Professionali (CFP). Con l’accreditamento ODG, i corsi SAFE rappresentano un’opportunità nuova: adempiere a questo dovere formativo scegliendo un percorso innovativo e concreto, che va oltre i tradizionali corsi online e prepara realmente alla sicurezza personale e operativa nei contesti più complessi.

Un incentivo importante per tutti i giornalisti che desiderano trasformare l’obbligo di formazione in un’esperienza utile, motivante e professionalmente qualificante.

 

L’accreditamento presso l’Ordine si aggiunge a un percorso già consolidato:

  • SAFE è membro della rete dell’European Security & Defence College (ESDC) e i suoi corsi HEAT sono certificati dall’ESDC, in conformità con gli standard europei;
  • la formazione avviene in collaborazione con le Forze Armate Italiane, grazie a un Accordo Quadro con lo Stato Maggiore della Difesa che consente il coinvolgimento diretto di istruttori delle Forze Speciali di Marina, Esercito e Aeronautica;
  • dal 2023 SAFE è partner della RAI – Radiotelevisione Italiana, con oltre 127 giornalisti e operatori formati;
  • dal 2021 sono stati organizzati più di 24 corsi BeSAFE HEAT, che hanno coinvolto oltre 260 professionisti provenienti da ONG, missioni UE, organizzazioni internazionali e testate giornalistiche.

 

Oltre all’attività sul campo, Fondazione SAFE è anche partner tecnico dell’ESDC nel gruppo di lavoro che aggiorna il curriculum standard HEAT a livello europeo: un riconoscimento ulteriore dell’autorevolezza e della competenza maturate.

L’accreditamento ODG rappresenta dunque molto più di una formalità: è la conferma istituzionale della missione che SAFE persegue fin dalla sua nascita, ovvero diffondere la cultura della sicurezza come strumento di libertà e tutela per i professionisti dell’informazione e per tutti coloro che operano in prima linea.