La Fondazione SAFE ha accolto il Sottosegretario all’Interno, On. Emanuele Prisco e l’Assessore della Regione Veneto all’Istruzione, Formazione, Cultura e Pari Opportunità Valeria Mantovan, presso la Calvarina Testing and Training Area, accompagnati dal capo del corpo dei Vigili del Fuoco, l’ingegner Eros Mannino e Il Direttore della Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Veneto e il Trentino-Alto Adige, l’ingegner Cristina D’Angelo.

Alla visita hanno preso parte anche il Sindaco di Roncà Lorenzo Ruggeroni e il Sindaco di Chiampo Filippo Negro, a testimonianza dell’attenzione delle amministrazioni locali verso le tematiche della formazione e sicurezza a livello territoriale e nazionale.

Le delegazioni hanno avuto l’occasione di comprendere la piena operatività della Calvarina come centro di test e formazione. Durante la visita sono state mostrate da vicino le molteplici attività che si svolgono nell’area, tra cui i corsi HEAT (Hostile Environment Awareness Training) dedicati alla preparazione in contesti ad alto rischio, e le attività di valutazione e test condotte nell’ambito del programma NATO DIANA (Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic), che fa della Calvarina uno dei siti di riferimento per la validazione di tecnologie dual-use a livello internazionale.

Il Sottosegretario Prisco e l’Assessore regionale Mantovan hanno assistito a diverse dimostrazioni operative nell’ambito delle innovazioni tecnologiche di Fondazione SAFE. Durante la visita, infatti, è stato possibile vedere gli scenari in Realtà Virtuale (VR) sviluppati da SAFE per la formazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco all’interno del progetto rescEU-CRBRN-DSIM-IT: ambienti simulati ad alta fedeltà che riproducono situazioni di emergenza CBRN complesse, permettendo agli operatori di esercitarsi in condizioni realistiche ma controllate. È stato anche presentato il Veicolo di Command and Control, piattaforma operativa avanzata utilizzata per le attività formative in VR in qualsiasi luogo e situazione ambientale. Il Veicolo permette il coordinamento tattico e la gestione delle comunicazioni nelle fasi più critiche di un intervento CBRN simulato grazie ai sistemi installati. L’unità è così una base per le esercitazioni e un hub di analisi post-esercizio.

La visita si è conclusa con un confronto istituzionale sui risultati raggiunti, le esigenze operative del settore CBRN e le prospettive delle prossime fasi progettuali.