Una preparazione efficace alle minacce CBRNe parte da una profonda comprensione dei contesti operativi reali. In questo quadro, i partner del progetto CBRNe4rail hanno svolto una visita di studio sul campo presso lo Scalo di Venezia Porto Marghera, insieme ai rappresentanti della Protezione Civile del Veneto.

Porto Marghera è uno dei principali hub ferroviari commerciali italiani e svolge un ruolo strategico nel trasporto merci, nella logistica e nelle attività industriali. La sua vicinanza alla stazione di Venezia Mestre, uno dei nodi ferroviari più trafficati del Paese, attraversato ogni giorno da oltre 800 treni e migliaia di passeggeri, rende l’area un ambiente altamente complesso, nel quale una pianificazione efficace e una risposta coordinata sono essenziali.

Durante la visita, il consorzio ha analizzato lo scenario di rischio CBRNe dello scalo e ha esaminato le procedure esistenti in materia di sicurezza, emergenza e coordinamento, con il coinvolgimento delle autorità dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Il confronto diretto con le reali condizioni operative ha consentito ai partner di comprendere meglio le interdipendenze delle infrastrutture critiche e di individuare opportunità per rafforzare i protocolli di risposta, a supporto di processi decisionali rapidi e consapevoli in caso di incidente.

Nel corso della visita, Fondazione SAFE ha contribuito fornendo supporto organizzativo e partecipando attivamente alle attività sul campo, facilitando il dialogo tra i partner di progetto e sostenendo lo scambio di informazioni essenziali per lo sviluppo di CBRNe4rail. Il coinvolgimento diretto in contesti operativi reali è fondamentale per garantire che i risultati del progetto siano concreti, applicabili e in linea con le reali esigenze del settore ferroviario.

Questa attività sul campo rappresenta una tappa fondamentale nella missione del progetto CBRNe4rail, che mira a rafforzare la preparazione degli operatori ferroviari europei di fronte a minacce di natura chimica, biologica, radiologica, nucleare ed esplosiva. Le evidenze raccolte durante la visita contribuiranno direttamente allo sviluppo di linee guida operative e attività formative destinate al personale ferroviario, favorendo una rete ferroviaria europea più resiliente.

I risultati della visita a Porto Marghera confluiranno inoltre nella progettazione di una esercitazione su larga scala, prevista per la seconda metà del 2026, durante la quale i partner di progetto e i soccorritori testeranno e valideranno procedure di intervento coordinate in uno scenario operativo realistico.

Visite di studio come questa sono fondamentali per comprendere le esigenze operative, individuare le potenziali criticità e rafforzare le capacità necessarie a costruire un sistema ferroviario europeo più resiliente e meglio preparato.

Un ringraziamento speciale a tutti i partner e agli operatori coinvolti per la collaborazione e l’impegno dimostrati.